giovedì 24 settembre 2009

Palazzetto dello sport di Villa d'Agri assaltato e semidistrutto da "vandali": qualche riflessione

Solidarietà personale alla città di Villa d'Agri che ha subito la semidistruzione del Palazzetto dello Sport ad opera di "vandali" che si sono introdotti di notte sfasciando tutto e causando un ingente danno sociale ed economico. Ora, da più parti, si parla di telecamere di sorveglianza (addirittura da estendere a scuole e piazze) e di affidare la gestione a ditte esterne. E se fosse proprio questo che volevano ottenere i "vandali"? E' solo un'ipotesi, ma non si può escluderla a priori così come non si deve per forza, ogni volta, pensare di risolvere sempre tutto cedendo (dall'acqua, alla gestione della spazzatura, ai palazzetti dello sport) pezzi di sovranità. Più lo Stato, attraverso pezzi di sè, rinuncia ad attivarsi per la soluzione di problemi di sua spettanza, più si accresce il fenomeno della paura e del vandalismo (su commissione?) ed il ricorso alla gestione ed al controllo (su beni comuni e persone). Sì ai palazzetti pubblici, sì ai beni comuni, no alla dismissione delle responsabilità pubbliche che tra l'altro - come ormai un'ampia letteratura nazionale quasi ventennale rileva - fanno solo lievitare i costi.

Francesco Fumarola

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