mercoledì 13 ottobre 2010

Paterno, il paese dei para...dossi

E’ proprio il primo cittadino del nostro paesino (tale l’ha reso non la regressione demografica ma l’incapacità politica dell’ultima maggioranza…) a rappresentare il sommo para…dosso!
Come meglio potrebbe definirsi un sindaco che ama sentirsi “eletto” (bisogna vedere, poi, sempre se è eleggibile…) ma il cui concetto stravagante di democrazia si risolve nel rapporto sintonico tra Capo e popolo (due parole che unite danno Capopopolo…)?
Un sindaco che ha una concezione ed una gestione del potere personalistico – paternalistico – padronale (sarebbe anche il caso di dire “patronale”, considerato l’uso sindacale che fa della politica e l’uso politico che fa del sindacato…).
Un sindaco che, mentre la gente continua ad ammalarsi ed a morire di tumori con regolarità disarmante ed inquietante, sostenuto da adepti asserviti, compiacenti e fidelizzati (uno stantio corteo di corisei e laudatori sempre più risicato per fortuna…), organizza, con i soldi pubblici (peraltro negati alle sentite e partecipate feste religiose…), passerelle e personali sfilate. “Ma sì, cosa vuoi che importi di inquinamento, tumori, monitoraggio, malattie. Pensiamo a campà. Più tette e culi per tutti!” deve essere stato l’ispirato e filosofico pensiero di un uomo che deve avere una visione meramente materialistica del “Bello” e che dell’ambiente non si è mai curato (basti pensare al suo “sogno proibito” di regalarci un inceneritore…)!
Un sindaco vanesio, diventato ormai ostaggio di una cronica mitomania, di deliri di onnipotenza, preda di compulsive manie di protagonismo e persecuzione, afflitto da una sindrome che lo vede vagheggiare da stati di estatico autocompiacimento a stati di epica ed eroica ossessione da autoaccerchiamento...

Noi chiediamo: si può scambiare l’amministrazione della “cosa pubblica” per un mercato ittico?...
Che dire, poi, di bandi, gare, appalti, intrecci, coincidenze?!

LA DISPERAZIONE PIU’ GRAVE CHE POSSA IMPADRONIRSI DI UNA SOCIETA’ E’ IL DUBBIO CHE VIVERE ONESTAMENTE SIA INUTILE…

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