mercoledì 6 ottobre 2010

"Non pagate le bollette dell'acqua. Le fatture emesse da Acquedotto Lucano sono illegittime"

Un uditorio corposo ha fatto da cornice al pubblico dibattito organizzato dal Comitato Civico “Sor Aqua” di Paterno sulla spinosissima questione dell’illegittimità delle fatture emesse da Acquedotto Lucano, per come sancito dal Giudice di Pace di Lauria. Un “pienone di presenza” che se da un lato certifica la sensibilità nei confronti di una problematica di stringente attualità, dall’altra premia gli sforzi di un Comitato che, con dinamismo, operosità e pragmatismo, sta dando a politici ed istituzioni una lezione di impegno civile e di cittadinanza attiva. Presente alla manifestazione anche l’avvocato Molettieri che ha già curato le cause intraprese dai cittadini di alcuni comuni lucani e che ha illustrato, con puntualità tecnica e chiarezza di intenti, la tematica nella sua completezza. Una tematica che, ultimamente, ha conosciuto uno scossone determinante nella sentenza del Giudice di Pace di Lauria che ha sancito “l’illegittimità delle fatture emesse dalla s.p.a. Acquedotto Lucano sulla base di criteri meramente presuntivi e non commisurate all'effettivo consumo di acqua potabile”. Il Giudice, in accoglimento delle istanze dei cittadini, ha ritenuto che “il corrispettivo per un consumo in via presuntiva è dovuto solo se vi è la prova scritta di accettazione esplicita della relativa clausola, così che in mancanza è fondata la pretesa dei cittadini inerente alla corresponsione di una tariffa commisurata solo ed esclusivamente al consumo effettivo”. Per cui, nei periodi interessati al consumo presuntivo, i cittadini toccati dalla sentenza del giudice, dovranno versare solo il canone annuale. Siccome il principio sancito dal Giudice di Pace si applicherebbe solo ai cittadini che hanno agito contro l’Ente gestore si va paventando la possibilità di predisporre una nuova azione contro Acquedotto Lucano per osteggiare la consolidata pratica dell’applicazione del “criterio presuntivo” ed arrivare alla rideterminazione delle fatture emesse dal 1 gennaio 2003 ad oggi e con il rimborso di quanto pagato illegittimamente. A tal proposito il Comitato Civico “Sor Aqua” ha dato mandato all’incrollabile avvocato Molettieri di rappresentare le istanze degli utenti dei Paterno in occasione della transazione che il legale proporrà ad Acquedotto lucano. Qualora il tavolo di mediazione dovesse dare esiti negativi il Comitato “Sor Aqua”, attraverso l’avvocato Molettieri, adirebbe il Giudice di Pace territorialmente competente per veder riconosciuti i propri diritti. Il frizzante Comitato di Paterno ha, poi, caldeggiato l’ipotesi di inscenare una manifestazione di protesta davanti al Palazzo della Giunta regionale di Basilicata nel caso in cui il Governatore De Filippo non dovesse dar seguito agli impegni assunti in un incontro congiunto risalente allo scorso marzo.

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