martedì 26 gennaio 2010

NO della maggioranza parternese alla difesa dell'acqua come bene non mercificabile: è un atto politico gravissimo!

La maggioranza politica paternese, bocciando la proposta avanzata dalla minoranza di "riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale, integrandolo, il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini [...]", si assume una responsabilità storica tremenda: avallare politicamente la pretesa privatistica alla mercificazione di uno dei tanti beni indisponibili, l'acqua, necessaria alla vita. La maggioranza politica paternese, attraverso una negazione pubblica, conferma la sua essenza di strumento di potere per lo sfruttamento profittevole di tutte le risorse e la divisione delle donne e degli uomini paternesi in due categorie distinte: coloro i quali (i salvati) faranno parte della domanda pagante ed avranno perciò diritto, e tutti gli altri (i sommersi), la gran parte, costretti alla dannazione ed alla richiesta di pietas.

Si chiederanno prestiti anche per bere? Verrà offerta una bottiglietta d'acqua al giorno - a mo' di carità - da qualche struttura non governativa? Probabile. A questa maggioranza diciamo due cose:
1- in molte città, pensiamo a Latina, la privatizzazione dell'acqua non ha sortito alcuno degli effetti che i compari al potere speravano di ottenere. La Veolia, multinazionale francese esperta nell'accaparramento anche delle risorse idriche, dopo avere decuplicato il costo delle tariffe è stata boicottata dai cittadini, che compatti si sono rifiutati di pagare le bollette ed hanno iniziato un'acerrima lotta (poco è mancato che non inforcassero, nel vero senso della parola, il Sindaco, primo responsabile dello scempio);
2- una buona parte della società civile paternese non starà certo a guardare mentre questa maggioranza si sbriga a fare gli interessi di pochi contro i bisogni di tutte/i.

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